Interventi di risanamento conservativo cella campanaria e scala interna al campanile- Stato avanzamento lavori

A quasi tre mesi dall’avvio del cantiere, vediamo di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori del campanile, cercando di chiarire meglio i vari interventi di risanamento previsti, così diversificati a seconda delle zone o elementi che ne caratterizzano rispettivamente la sua conformazione costruttiva ed articolazione funzionale.

Pareti perimetrali
Tutte le superfici interne saranno interessate da un’accurata operazione di spazzolatura e lavaggio con acqua nebulizzata a bassa pressione al fine di rimuovere polvere, sporco, parti sfarinanti e/o decoese, nonché ogni deposito incoerente.
Gli intonaci che presentano un generalizzato stato di degrado con fenomeni di leggera erosione superficiale, microfratture o distacchi puntuali saranno interessati da operazioni preventive di preconsolidamento in modo da riancorare le relative porzioni al supporto murario. L’eventuale consolidamento corticale dell’intonaco esistente sarà invece eseguito mediante applicazione a spruzzo o pennello di prodotto a base di silicato di potassio, dato fino a saturazione. Particolari accorgimenti saranno adottati per salvaguardare tutti i pianerottoli in pietra i quali, se lesionati, saranno stuccati e sigillati con malta a base di grassello di calce spenta e polvere di marmo della medesima qualità.

Scala interna al campanile
La nuova scala interna al campanile è in fase di realizzazione e sarà costituita da cosciali pieni in acciaio zincato verniciato con punti di fissaggio al muro forniti di opportuno distanziatore in modo da mantenere l’intero sviluppo della scala leggermente staccato dal paramento murario perimetrale. Il sistema di assemblaggio fra i vari elementi strutturali sarà composto in opera per le sole parti strettamente necessarie predisponendo, già in fase realizzativa, tutti gli accorgimenti necessari per semplificare la fase di montaggio all’interno del campanile. I nuovi gradini in legno, realizzati in rovere massiccio piallato ed intestato a misura, appoggeranno fra i cosciali su adeguati supporti mentre il parapetto di protezione sarà costituito da montanti e bacchette piene rispettivamente di sezione rettangolare e quadrata contenute fra un corrimano ed un corrente inferiore, entrambi di analogo profilo.

Cella campanaria
Essendo la cella campanaria e la porzione di piano sottostante le uniche zone del campanile che presentano al loro interno un paramento murario a vista, gli interventi di risanamento conservativo si articoleranno in modo specifico in relazione alle varie situazioni di degrado presenti alle relative quote d’imposta interessate. Eventuali parti sottoposte ad attacco biologico saranno preventivamente trattate con prodotto antivegetativo specifico. Le malte di allettamento erose o gravemente decoesionate saranno rimosse e riprese con malta a base di calce idraulica naturale, grassello di calce spenta e sabbie selezionate a granulometria differenziata. Analoga procedura sarà attuata nella ripresa di eventuali stilature mancanti. La risarcitura di lacune riguardanti il paramento murario o eventuali operazioni di cuci-scuci saranno realizzate con mattoni pieni di dimensione colorazione e impasto simili a quelli originali. Per situazioni più contenute si procederà invece mediante ricostruzione con malte strutturali eventualmente pigmentate con coccio pesto.

Impianto campanario
E’ già stata ultimata la nuova incastellatura che ospiterà le cinque campane più quella nuova aggiunta per potenziare il concerto campanario. Realizzata con travi principali e travi secondarie da assemblarsi in opera con bullonerie ad alta resistenza, la nuova incastellatura garantirà la rigidità e la robustezza necessaria per sopportare le sollecitazioni indotte dalle campane, rendendosi al tempo stesso completamente indipendente dal paramento murario.
Gli interventi già realizzati hanno riguardato anche il rinnovamento di tutte quelle parti più strettamente necessarie al funzionamento delle campane quali battagli, isolatori in legno, legature di sicurezza, ecc., e tutte le predisposizioni per la rotazione della campana più piccola, situata nel punto più alto dell’incastellatura a cui si aggiungerà anche l’ultima arrivata bella e spendente per la nuova fusione.

Impianto di automazione del suono
Il rinnovamento dell’impianto di automazione del suono per il concerto campanario comprenderà la sostituzione dei motori elettrici e dei vari dispositivi di funzionamento e controllo (elettrofreni, elettrobattenti, catene di trazione, ecc.), i quali saranno dimensionati in base al sistema di suono ed al peso delle campane. Un nuovo impianto di distribuzione garantirà il collegamento con il quadro di comando a servizio dei dispositivi elettrici posti in corrispondenza di ogni singola campana in modo da ottenere l’esecuzione delle funzioni richieste. L’intervento comprenderà anche il ripristino del suono manuale tramite tastiera e funi. La tastiera, realizzata a misura in funzione al numero delle campane, sarà fornita di “quadrante” con ganci e rinvii in acciaio e di tutti i dispositivi necessari per l’aggancio alle ruote. Le funi, costituite da corde in canapa ritorta per poter essere maneggiate dall’operatore, saranno anch’esse fornite in opera complete di tutti i dispositivi di aggancio.

Arch. Francesco Tandoi

 

Fasi di rimozione e discesa delle campane

 

Fasi di smontaggio e verifica di ogni singola campana

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