L’Udienza. Il Papa: «Il Signore dà tutto gratis, la salvezza non si compra»

“Il Signore dà tutto gratis. Gratuitamente: la salvezza non si compra, non si paga, è un dono gratuito”. Lo ha detto Francesco nella prima catechesi dedicata agli Atti degli Apostoli

“Il Signore dà tutto gratis. Gratuitamente: la salvezza non si compra, non si paga, è un dono gratuito”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, nella prima catechesi dedicata agli Atti degli Apostoli e pronunciata in piazza San Pietro davanti a 17mila persone. “Il Vangelo si conclude con la risurrezione e l’ascensione di Gesù, e la trama narrativa degli Atti degli Apostoli parte proprio da qui, dalla sovrabbondanza della vita del Risorto trasfusa nella sua Chiesa”, ha spiegato Francesco, sottolineando che “il Risorto compie gesti umanissimi, come il condividere il pasto con i suoi, e li invita a vivere fiduciosi l’attesa del compimento della promessa del Padre: ‘Sarete battezzati in Spirito Santo’”.

“Il battesimo nello Spirito Santo – ha ricordato il Papa – è l’esperienza che ci permette di entrare in una comunione personale con Dio e di partecipare alla sua volontà salvifica universale, acquistando la dote della parresia, il coraggio, cioè la capacità di pronunciare una parola ‘da figli di Dio’, non solo da uomini, ma da figli di Dio: una parola limpida, libera, efficace, piena d’amore per Cristo e per i fratelli. Non c’è dunque da lottare per guadagnarsi o meritare il dono di Dio. Tutto è dato gratuitamente e a suo tempo”.

Il Risorto, ha proseguito, “invita i suoi a non fabbricare da sé la missione, ma ad attendere che sia il Padre a dinamizzare i loro cuori con il suo Spirito, per potersi coinvolgere in una testimonianza missionaria capace di irradiarsi da Gerusalemme alla Samaria e di travalicare i confini di Israele per raggiungere le periferie del mondo”.

“Chiediamo anche noi al Signore – ha concluso Francesco – la pazienza di attendere i suoi passi, di non voler fabbricare noi la sua opera e di rimanere docili pregando, invocando lo Spirito e coltivando l’arte della comunione ecclesiale”. 

“Portate via con voi i doni che riceverete: il timbro, simbolo di legame con lo Santo Spirito, ed uno speciale esame di coscienza, basato sul contenuto del quadro di Caravaggio: “La vocazione di San Matteo”. Ricordatevi che la trasformazione di un peccatore in un santo, come è avvenuto nella vita del pubblicano di Cafarnao, è possibile! Vi guidi l’entusiasmo di un cuore convertito e vi benedica Dio. Vi abbraccio con la mia preghiera”.

Così papa Francesco, salutando i pellegrini polacchi al termine dell’udienza generale, si è rivolto con “un particolare saluto” ai giovani che sabato si recheranno a Lednica, per l’Incontro dei Giovani. “Il Signore Gesù, prima di ascendere al cielo, rivolse a Simon Pietro la domanda: ‘Mi ami tu?’ – ha detto -. Pentito per aver rinnegato il Figlio di Dio, confessò: “Tu sai che Ti amo”. Queste parole che sono il motto del vostro incontro, Dio le ripete incessantemente a ciascuno di noi nel Sacramento della Penitenza e della Riconciliazione, oltreché nell’Eucaristia”.

“Ascoltate con attenzione la Sua voce – ha aggiunto il Papa -. I momenti vissuti nella “Panama Polacca”, come in questi giorni chiamate Lednica, sostenga l’entusiasmo della vostra fede, della preghiera, della gioia e della celebrazione comune”.

Fonte: Avvenire.it
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