Caritas lombarde, volontariato estivo nel Reatino

Nell’ambito del gemellaggio con la Diocesi di Rieti, si cercano persone disponibili a svolgere attività di animazione nei Comuni colpiti dai terremoti del 2016. Il vescovo Pompili: «La vostra solidarietà è per noi una benedizione. Siete tutti invitati, vi aspettiamo»

di Francesco CHIAVARINI. “Chiesa di Milano”

Una nuova estate con pochi villeggianti, ma con tanti volontari. Nel cuore ferito dell’Italia ritornano i campi estivi della Caritas. «Una benedizione», secondo il vescovo di Rieti, Domenico Pompili, per chi deve fare i conti con un futuro che ancora non comincia.

Quella che si annuncia è la terza estate dopo il sisma per Amatrice, Accumoli e i Comuni colpiti dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre 2016. Nel periodo estivo quei borghi si ripopolavano grazie all’arrivo dei villeggianti. Che estate sarà?
Il “popolo delle seconde case” è sempre stato una grande risorsa per le nostre terre. Portava energia, vita e dava anche un po’ di linfa all’economia locale. Purtroppo non è ancora rientrato e anche quest’anno non ritornerà. A causa dell’attendismo del Governo, non ci sono ancora le condizioni. La ricostruzione pubblica stenta a decollare e quella privata langue. Si è fatto poco sulle infrastrutture, qualcosa, e con gravi colpevoli ritardi, nell’edilizia scolastica. Ma i villeggianti non sono ancora riusciti a rimettere mano alle loro abitazioni. Per dare un segnale, grazie al sostegno della Caritas, siamo in grado di mettere a disposizione una decina di posti letto in una nostra struttura a Torrita, per chi vuole fermarsi qui qualche giorno. Ma si tratta di un’iniziativa simbolica. Siamo ben lontani dal ripristinare la situazione precedente al terremoto.

Non verranno i villeggianti, ma anche quest’anno avrete i volontari delle Caritas lombarde gemellate con la Diocesi di Rieti dall’inizio dell’emergenza…
Certo, per fortuna. I volontari dei campi estivi sono una benedizione. Occupandosi dei bambini, incontreranno anche le loro famiglie. È fondamentale. Proprio ora che sentiamo il peso delle tante decisioni rinviate e delle risposte che non arrivano dalle istituzioni, abbiamo bisogno di percepire con gesti concreti che non siamo stati lasciati soli dai cittadini. Per questo la vostra presenza è importante, forse addirittura più adesso che durante l’emergenza, quando avevamo i riflettori puntati addosso e tutti, giustamente, volevano darsi da fare per esprimere la loro solidarietà.

Che bilancio trae dal gemellaggio con la Caritas Ambrosiana e le altre Caritas lombarde?
In questo periodo difficile proprio la vostra vicinanza ci ha dato la forza di andare avanti. Abbiamo stabilito un’amicizia che sta dando frutto. È ormai in fase esecutiva il progetto per la “Casa del Futuro”, firmato proprio da uno dei vostri architetti più famosi, Stefano Boeri, e che Caritas Ambrosiana ci sta aiutando a finanziare. Diventerà un centro polifunzionale: ostello per i giovani, casa di riposo per anziani e di cura per persone fragili. Sarà anche una fattoria e, grazie alla collaborazione di Carlo Petrini, presidio di Slow Food. Stiamo ricevendo molto, ma siamo anche pronti a dare. Da questo territorio, dove la sciagura del terremoto ha messo drammaticamente in luce il rapporto delicato tra uomo e natura, è partito il movimento delle comunità “Laudato si’”: gruppi di persone, associazioni, che promuovono iniziative ispirate all’enciclica di papa Francesco sulla tutela del creato. L’estate scorsa ospitammo il primo forum ad Amatrice, ora stiamo organizzando il secondo per il prossimo 6 luglio. Siete tutti invitati. Vi aspettiamo.

Fonte: Chiesa di Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *